Apre la casa blu

3 Maggio 2021
Apre la casa blu

di Chiara Milani

A fronte del boom di richieste d’aiuto da parte delle famiglie a causa dei ripetuti lockdown, Paola Ferrazzi, responsabile del servizio Counseling per l’autismo di Fondazione Sacra Famiglia, annuncia l’iniziativa in fase di partenza nel capoluogo di provincia prealpino

Gli appartamenti di Blu Home, a Varese, sono la nostra ultima iniziativa: è una novità che ci contraddistingue anche a livello europeo”: Paola Ferrazzi, responsabile del servizio Counseling per l’autismo di Fondazione Sacra Famiglia, annuncia alla trasmissione tv della nostra testata, Prospettive, l’iniziativa che vede protagonista il capoluogo di provincia prealpino: “Partiamo questa primavera con la famiglia pilota: il progetto era rimasto bloccato a causa del lockdown e purtroppo della dipartita del nostro caro professor Moderato, che ci ha lasciato per il Covid19 proprio a dicembre, ma non ci ha lasciato a mani vuote: ha lasciato un’equipe organizzata, che ha ripreso in mano diciamo le redini di questo progetto”.

Grande Fratello solidale

La Blu Home, ossia Casa Blu, prende il nome dal colore scelto per la sensibilizzazione verso l’autismo, un disturbo del neuro-sviluppo che viene riscontrato in sempre più persone.

In questi appartamenti c’è un’inversione di rotta. Si tratta di dare alla famiglia gli strumenti per intervenire direttamente, quindi sono appartamenti del tutto domotizzati, in cui abbiamo le telecamere: un operatore in una centrale operativa che riprende 24 ore su 24 ciò che accade, con la possibilità d’intervenire, di bloccare tutti gli elettrodomestici, di comandare le tapparelle piuttosto che il riscaldamento, ma anche le luci, regolandole in funzione della iper sensorialità della persona”. Una specie di Grande Fratello solidale, insomma. “E’ molto interessante, perché dalla centrale operativa i nostri operatori guideranno le famiglie attraverso auricolari”, incalza Ferrazzi.

Chi ha bisogno non può aspettare troppo”

Non vogliamo avere gente in lista d’attesa: chi ha bisogno non può aspettare troppo. Quindi, siamo sempre alla ricerca di nuovi spazi proprio per dare la possibilità alle persone di seguire i percorsi abilitativi”, conclude Ferrazzi. Così, di recente è stato inaugurato un nuovo ambulatorio a San Vittore Olona. In primavera, altri quattro a Pregnana Milanese. E altrettanti a Milano, in via Copernico. Proprio per rispondere alle crescenti esigenze e alle molteplici, nuove richieste d’aiuto.

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