Lo scudo di Achille

Il post condivide un’immagine dello Scudo di Achille, un’opera neoclassica in argento dorato realizzata da John Flaxman nel 1821-22, che reinterpreta il manufatto descritto nell’Iliade e oggi conservata all’Huntington Museum.

di Redazione VareseMese

Ecco un’analisi chiara delle sue caratteristiche e del suo contesto storico-artistico.

Qual è l’opera raffigurata nel post?

Il post condivide un’immagine dello Scudo di Achille, un’opera neoclassica in argento dorato realizzata da John Flaxman nel 1821-22. Flaxman, grande scultore britannico, reinterpretò fedelmente il manufatto mitologico descritto nell’Iliade di Omero. Questa versione in argento dorato fu prodotta dalla ditta Rundell, Bridge & Rundell su suo disegno e modello. Una delle cinque copie realizzate tra il 1821 e il 1823, appartenne al Duca di York e oggi è conservata all’Huntington Library, Art Museum and Botanical Gardens a San Marino, in California. Flaxman impiegò sette anni per completare il modello, trasformando i versi omerici in un oggetto di straordinaria eleganza e precisione.

Quali scene dell’Iliade ha riprodotto Flaxman?

Nell’Iliade, Libro XVIII, Efesto forgia lo scudo per Achille. Flaxman seguì con rigore il testo: al centro compaiono terra, cielo, mare, sole, luna e costellazioni. Intorno si alternano due città, una in pace con nozze, banchetti e una disputa giudiziaria nell’agorà, l’altra in guerra con assedio e combattimenti. Seguono scene di lavori agricoli come aratura dei campi, mietitura del grano e vendemmia con giovani che cantano. La composizione si chiude con una danza circolare di fanciulli e fanciulle e dal fiume Oceano che circonda ogni cosa. Queste scene simboleggiano l’ordine cosmico e il ciclo completo della vita umana, con pace e guerra, lavoro e gioia.

Come Flaxman ha interpretato il testo omerico?

Flaxman distribuì le scene in rilievi concentrici usando argento dorato per far risaltare figure umane, animali, paesaggi e astri con grande vividezza. Non si tratta di un reperto antico, ma di una creazione dell’Ottocento che celebra la bellezza classica attraverso la maestria orafa. L’opera rende tangibile un testo poetico antico, unendo ispirazione omerica e tecnica raffinata. Disegni preparatori di Flaxman si conservano in vari musei, tra cui lo stesso Huntington.

Esistono altre ricostruzioni dello scudo oltre a quella di Flaxman?

Sì, numerose opere hanno reinterpretato il mito. Kathleen Vail ha realizzato una ricostruzione fedele in ottone e smalti, basata esclusivamente sui versi di Omero e documentata in un libro dedicato. Alessandro Romano ha creato uno scudo monumentale in bronzo policromo di quasi due metri di diametro, esposto in sedi internazionali. Petros Haralampides ha prodotto una versione 3D archeologica ispirata all’età del bronzo micenea con elementi storici accurati. Incisioni storiche di Angelo Monticelli e Simon Gribelin mostrano come il tema abbia ispirato artisti di epoche diverse, arricchendo l’eredità del manufatto omerico.

Perché questo scudo neoclassico continua a interessarci?

L’opera di Flaxman collega il post al mondo antico, dimostrando come un artista del XIX secolo abbia reso vivo un mito millenario attraverso l’oreficeria più raffinata. Le altre ricostruzioni, dallo scrupolo filologico di Vail alla monumentalità di Romano fino alla ricostruzione archeologica di Haralampides, ampliano il discorso. Insieme ricordano che lo scudo non è solo un’arma, ma un microcosmo della condizione umana. Ammirarlo significa toccare con mano la forza duratura dell’Iliade e della bellezza classica.

 

Articoli Correlati