Il Monastero di Torba e il Parco Archeologico di Castelseprio, situati a Varese, sono gioielli storici legati all’epoca longobarda. Riconosciuti come sito UNESCO, raccontano un passato di monache, guerrieri e pellegrini. Gestiti dal FAI, offrono un viaggio affascinante tra affreschi e rovine, insieme al vicino Monastero di Cairate.
Cos’è il Monastero di Torba e dove si trova?
Il Monastero di Torba si trova a Gornate Olona, in provincia di Varese, ai piedi del Parco Archeologico di Castelseprio. È un antico complesso nato come torre militare romana nel V secolo, trasformato nell’VIII secolo in un monastero benedettino per monache. Oggi è gestito dal FAI e fa parte del sito UNESCO “Longobardi in Italia”.
Cosa rende speciale il Parco Archeologico di Castelseprio?

Il Parco Archeologico di Castelseprio, situato su un’altura sopra Torba, è un antico castrum romano (Sibrium) fondato nel IV-V secolo. Contiene mura, una basilica, un battistero e l’oratorio di Santa Maria Foris Portas, con affreschi longobardi del VII-IX secolo che narrano storie bibliche, un tesoro unico in Europa.
Il Monastero di Torba è della stessa epoca di Castelseprio?
Non esattamente. La torre di Torba e le fortificazioni di Castelseprio risalgono all’epoca romana (IV-V secolo), ma Castelseprio, centro militare e amministrativo, fu distrutto nel 1287. Torba divenne monastero nell’VIII secolo e rimase attivo fino al 1799, sopravvivendo al declino del castrum.
Come si collegano Torba e Castelseprio storicamente?
Torba era un avamposto del castrum di Castelseprio, collegato da mura. Durante l’epoca longobarda (VI-VIII secolo), Castelseprio era una città fortificata, mentre Torba si trasformò in monastero, ospitando monache e pellegrini. La torre, con affreschi dell’VIII secolo, testimonia questa evoluzione religiosa.
Qual è il legame tra il Monastero di Torba e quello di Cairate?
Torba e Cairate, distanti 5 km, nacquero nell’VIII secolo sotto i Longobardi. Entrambi benedettini, gestivano terre e ospitavano pellegrini. Nel 1799, con le soppressioni napoleoniche, persero il ruolo monastico: Torba divenne cascina agricola, con la chiesa usata come magazzino; Cairate, venduto nel 1801, fu trasformato in abitazione.
Cosa rende unici gli affreschi di Torba e Cairate?
A Torba, gli affreschi dell’VIII secolo nella torre mostrano Cristo e monache, con l’iscrizione “casta Aliberga”. La cripta di Santa Maria, con scale in pietra, evoca la spiritualità longobarda. A Cairate, gli affreschi rinascimentali di Aurelio Luini (1561) decorano la chiesa, mostrando un’arte più recente.
Perché visitare questi siti oggi?
Torba e Castelseprio offrono un viaggio nella storia romana e longobarda. Scavi recenti a Torba, condotti dall’Università di Padova, hanno rivelato una sepoltura di cavallo del VI secolo, forse rituale, e la “Casa del fabbro”, segno di attività produttive. La torre romana, alta 18 metri, ha muri spessi e affreschi antichi. Sono tappe della Via Francisca, con escursioni FAI che attirano i giovani.

I Siti UNESCO dei Longobardi in Italia
Il Monastero di Torba e il Parco Archeologico di Castelseprio sono parte del sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale il 25 giugno 2011. Questo sito comprende sette località italiane che preservano straordinarie testimonianze monumentali longobarde, riflettendo il loro ruolo storico e culturale tra il 568 e il 774 d.C. Tra questi, il castrum di Castelseprio con il Monastero di Torba si distingue per le sue fortificazioni, la torre romana e gli affreschi longobardi della Chiesa di Santa Maria Foris Portas, capolavori di arte altomedievale.
I sette siti italiani del patrimonio UNESCO “I Longobardi in Italia”:
- Cividale del Friuli: Tempietto Longobardo, un capolavoro dell’architettura altomedievale con stucchi e affreschi.
- Brescia: Complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia, centro di potere longobardo con mosaici e strutture romane.
- Castelseprio: Castrum con il Monastero di Torba e la Chiesa di Santa Maria Foris Portas, nota per gli affreschi longobardi.
- Spoleto: Basilica di San Salvatore, esempio di architettura longobarda con elementi romani e bizantini.
- Campello sul Clitunno: Tempietto del Clitunno, piccola chiesa con decorazioni classiche e longobarde.
- Benevento: Chiesa di Santa Sofia e mura longobarde, simboli del ducato meridionale.
- Monte Sant’Angelo: Santuario di San Michele, luogo di culto legato alla spiritualità longobarda.
