Qual è la storia del Monastero di Cairate e il mistero che lo avvolge?

Il Monastero di Santa Maria Assunta a Cairate, nella Valle dell’Olona, è un luogo affascinante. Fondato nel 737 d.C., secondo la leggenda, da una nobildonna longobarda di nome Manigunda, nasce da un voto: Manigunda, gravemente malata, guarì bevendo da una fonte miracolosa a Bergoro e promise di dedicare la sua vita a Dio. Non ci sono prove storiche di una regina con questo nome, ma nel XV secolo fu trovato un sarcofago
con resti di una donna vestita in modo sfarzoso, identificata come Manigunda, anche se una pergamena parlava di un semplice abito monacale. Questo ritrovamento ha creato il mito della “regina dei goti”.
Cosa rende questo monastero così speciale, oltre la leggenda?
Il monastero è un viaggio nella storia: da villa romana a fortezza longobarda, divenne un centro benedettino nell’XI secolo. Ospitò persino Federico Barbarossa prima della battaglia di Legnano nel 1176.
Durante il Rinascimento, fu decorato con splendidi affreschi di Aurelio Luini, come quelli della Stanza dei Fiori e della Stanza della Musica. Soppresso da Napoleone nel 1799, fu restaurato e oggi è un sito UNESCO, con un museo che ne racconta le epoche. È un luogo dove si respira il passato.
E il mistero del fantasma di Manigunda?
Si dice che lo spirito di Manigunda vaghi ancora tra i chiostri. Visitatori raccontano di passi, lamenti e porte che si muovono senza vento.
Nel 2012, un operaio scattò una foto che mostrava una figura eterea, diventata virale e analizzata dal programma TV Mistero. Ma gruppi di ricerca paranormale, come Hunter Brothers e R.A.R.I., hanno smontato l’immagine, dimostrando che era stata manipolata con Photoshop e Gimp per aggiungere la sagoma spettrale.
Quindi il mistero è solo una leggenda?
La foto è un falso, ma il fascino di Cairate rimane intatto. Le leggende, come quella di Manigunda che appare alle coppie innamorate, aggiungono magia a un luogo già ricco di storia. Le visite guidate, come quelle di Milanoguida, permettono di esplorare questo connubio di arte, storia e mistero, lasciando al visitatore la libertà di credere o meno al soprannaturale.
