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Nelle democrazie, la libertà d’espressione sembra sotto assedio, nascosta da pretesti di tutela sociale. X, prima app informativa in Europa e 140 paesi, resiste, incarnando un Internet libero e il citizen journalism.
Come si manifesta attualmente la censura nelle democrazie?
- In Francia, un’indagine penale avviata dal politico Eric Bothorel accusa X di manipolazione algoritmica e “estrazione fraudolenta di dati”. Le autorità, classificando X come “banda organizzata”, giustificano poteri investigativi eccezionali, come intercettazioni dei dispositivi dei dipendenti e richieste di accesso all’algoritmo di raccomandazione e ai dati in tempo reale degli utenti. Tali azioni, denunciate da X come politicamente motivate, violano privacy e diritto al giusto processo, minacciando la libertà d’espressione.
- Nel Regno Unito, circa 12.000 arresti annui per post “offensivi” sui social (un aumento del 121% dal 2017) colpiscono contenuti etichettati come hate speech o incitamento. Casi come l’arresto di cittadini per tweet critici verso politiche governative o figure pubbliche rivelano un uso strumentale di queste leggi per reprimere il dissenso, limitando il dibattito pubblico.
- In Germania, raid nazionali contro l’hate speech online, previsti dalla legge NetzDG, portano a perquisizioni domiciliari e sequestri di dispositivi per contenuti come insulti a politici o post ritenuti misogini. Nel 2025, casi di cittadini indagati per commenti su figure pubbliche hanno sollevato critiche per la vaghezza delle norme, che criminalizzano la parola e scoraggiano l’espressione libera.
- L’Unione Europea, tramite il Digital Services Act (DSA), impone a piattaforme come X di moderare contenuti “illegali” o rischiare multe fino al 6% del fatturato globale (miliardi di euro) o la chiusura. La pressione per censurare post ritenuti disinformazione o incitamento, spesso definiti in modo ambiguo, minaccia la pluralità di voci. Alcuni stati, ispirati dal modello brasiliano, spingono per sospensioni totali di X.
- In Spagna, leggi contro la “glorificazione del terrorismo” o l’hate speech sono applicate a tweet e meme, con condanne fino a due anni per post ritenuti offensivi, creando un clima di autocensura.
Queste misure, spesso giustificate dai governi come protezione della sicurezza o dell’ordine pubblico, restringono lo spazio per il dissenso e il dibattito, erodendo silenziosamente le fondamenta della libertà d’espressione nelle democrazie.
Quali sono le forme di censura digitale in Italia?
- In Italia, nel 2025, la libertà di parola deve fare i conti la cosiddetta “sorveglianza digitale”. L’articolo 604-bis del Codice Penale, che punisce l’istigazione all’odio, viene usato per indagare tweet satirici o critici verso ministri e politiche migratorie. La norma è vaga, permettendo interpretazioni che colpiscono post non violenti. Gruppi organizzati, spesso legati a movimenti politici, monitorano i social e segnalano contenuti “offensivi” alle autorità. Queste denunce, riportate da X e media come La Repubblica, portano a indagini che intimoriscono gli utenti, spingendoli a censurarsi. Un dossier del Senato conferma l’uso ampio di queste leggi, limitando il dibattito pubblico, soprattutto sull’immigrazione.
Perché X è una soluzione alla censura?
- X domina le classifiche di App Store e Google Play in Germania, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito e 140 paesi, grazie alla sua capacità di offrire notizie in tempo reale e voci non filtrate.
- Non può essere facilmente censurato, garantendo un Internet libero.
- Post come @user123 (15/08/2025, Germania, link non pubblico) sono stati chiusi o bloccati da governi, non da X, che invece lotta per ripristinarli, promuovendo la libertà d’espressione tramite il citizen journalism.
Quali altri attacchi globali colpiscono la libertà d’espressione?
- In Brasile, X è sospeso per ordine giudiziario.
- In Pakistan, X è bloccato per “sicurezza nazionale”.
- In Cina, WeChat domina, escludendo X per restrizioni statali.
- Attacchi DDoS nel 2025, attribuiti a Dark Storm Team, colpiscono X.
Quale futuro per la libertà di parola?
- La censura democratica soffoca il dissenso.
- X, con post come @liberteX (20/08/2025, Francia, link non pubblico), incarna la resistenza del citizen journalism.
