Materia che Danza

Ruggero Marrani, maestro classe 1941 di Barasso, presenta un percorso espositivo potente e vitale: le sue opere, presenti in importanti musei e collezioni pubbliche e private, prendono vita alla Sala Veratti di Varese dal 7 al 28 giugno. Un invito a scoprire la materia in costante movimento attraverso scultura, emozioni e storia dell’arte locale.

di Redazione VareseMese

«L’arte non riproduce il visibile, ma rende visibile». La riflessione di Paul Klee sembra attraversare il percorso di Ruggero Marrani, artista che dalla pittura è approdato alla scultura trasformando la materia in esperienza fisica, partecipata e in continuo movimento. Nelle sue opere convivono memoria del paesaggio, ricerca sulla forma e desiderio di coinvolgere il pubblico in un dialogo diretto con l’arte. A giugno il suo lavoro torna protagonista con la mostra “Materia in Movimento” alla Sala Veratti di Varese e con l’inaugurazione di un monumento a Barasso dedicato alla figura femminile.

Dopo un lungo percorso nella pittura, quali possibilità espressive ha trovato nella tridimensionalità?
«Mi accorsi che la pittura non aveva più uno spazio reale. Lo studio di Fontana e la possibilità di creare una nuova dimensione mi portarono alla manipolazione della creta e poi alla ceramica. Con la terza dimensione le opere hanno iniziato a riempire uno spazio che la pittura non riusciva più a offrirmi».

Il dialogo con il Futurismo continua ancora oggi nel suo lavoro?
«I consigli del mio maestro Gerardo Dottori sono rimasti nel mio modo di vedere il paesaggio “a volo d’uccello”. Ancora oggi emergono aspetti dell’aereopittura: movimenti dinamici, visioni dall’alto e una ricerca continua sullo spazio».

Nelle sue “Sculture interattive” il pubblico può intervenire direttamente sull’opera. Perché questa scelta?
«La necessità era creare una scultura “aperta”, non finita. Il visitatore può toccare, modificare e completare l’opera. In questo modo diventa partecipe del processo creativo e può vedere nascere continuamente nuove sculture usando fantasia e creatività».

Quale filo unisce le opere più recenti?
«Le mie ultime opere raccontano esperienze vissute e cercano di trasmettere un messaggio significativo, creando un dialogo tra contenuto e creatività».

Quali temi attraversano i nuovi lavori presentati a Varese e Barasso?
«La mostra presenterà anche un “Ciborio” in ceramica, oro e smalti, simbolicamente legato alla luce e alle tavole dei comandamenti. A Barasso inaugurerò invece una grande scultura dedicata alla donna: una figura forte e coraggiosa, capace di difendere libertà e identità».

Gerardo Marrani, classe 1941, vive e lavora a Barasso. Le sue opere sono presenti in musei e collezioni pubbliche e private. “Materia in Movimento” sarà allestita alla Sala Veratti di Varese dal 7 al 28 giugno con inaugurazione alle 11.30. In programma anche eventi collaterali: il 13 giugno visita esperienziale con l’artista e la curatrice Debora Ferrari, reading di Luca Traini; il 20 giugno inaugurazione del monumento a Barasso e il 27 giugno l’incontro “Storia e storie del Circolo degli Artisti di Varese”.

 

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