“Essere artista significa esser portavoce di molte tematiche. Porre accenti, dove non vengono posti abbastanza». Così esordisce Kia Ruffato, artista di origini casoratesi e bustese d’adozione che fin da bambina – come accade a molti creativi – ha coltivato un’urgenza espressiva diventata negli anni compagna inseparabile. «Disegnavo ovunque, sperimentavo materiali. Ricordo ancora la faccia dei miei genitori quando trovarono un pezzo di parete della taverna coperto da un impasto di farina e pittura gialla”.
Come definirebbe la sua pittura? È più emotiva, mentale o spirituale?
«Non riesco a separare questi aspetti: per me sono un tutt’uno. La pittura nasce da un lavoro interiore che mi aiuta a leggere ciò che accade e a trasformarlo in qualcosa di costruttivo. A volte è morbida, altre volte netta, ma sempre consapevole. Sulla tela lascio degli “input”, piccoli segnali: chi guarda decide se accoglierli. Mi piacerebbe che nessuno smettesse di sognare. Con i piedi ben piantati a terra e lo sguardo rivolto alla luna».
Nel suo lavoro prevale libertà o disciplina?
«L’una abbraccia l’altra. Servono metodo e consapevolezza per muoversi in libertà. La pittura è pancia, ma non si dipinge solo nell’atto del fare: corpo, mente e spirito sono un archivio da cui attingo».
Quali temi la attraversano oggi e come si traducono sulla tela?
“Ambiente, diritti civili, alimentazione, libertà. Nella serie “NATTURA” indago il rapporto tra sviluppo e tutela della salute e dell’ambiente. Per la parte alimentare , collaboro da anni con un’associazione di Milano “artedamangiaremangiarearte” e per le tematiche ambientali col MAF. Ho realizzato in collaborazione con Worldrise un murales permanente assorbi smog su Lambrate. Questi son esempi. Credo fortemente nel potere dell’arte”.
C’è un territorio ancora da esplorare?
“Amo la street art e tutto ciò che è underground, irriverente. Ora sento necessario un progetto a più mani: per la Milano Art Week dialogherò con Eleonora Corti. Sono una battitrice libera, ma il confronto può essere potente”.
Che rapporto ha con il colore? Ce n’è uno che la rappresenta?
“Sensibile. Forte e delicato. Il blu oltremare. In assoluto...”
Kia Ruffa
to nasce a Gallarate il 22 giugno 1986. Vive e Lavora nella sua casa-studio d’arte, in provincia di Varese. www.kiaruffato.com – kiara.arte@yahoo.it
