Frantumi che Cantano

Ivan Tozzo trasforma bulloni, ceramiche rotte e oggetti dimenticati in mosaici che raccontano storie: memoria, ironia, bellezza nata dal rifiuto e dalla paziente ricomposizione del quotidiano.

di Redazione VareseMese

Ivan Tozzo รจ un poeta della materia spezzata. Ex artigiano di marmi e piastrelle, ha fatto del frammento il suo alfabeto. In questa breve conversazione svela come lo scarto diventa protagonista e la vita stessa un grande mosaico.

Quando รจ nata la tua relazione con il mosaico e quando hai capito che sarebbe diventato il tuo linguaggio artistico?

Prima di tutto ero artigiano delle ceramiche, in particolare marmi e piastrelle. Ho iniziato a sezionarle creando composizioni artistiche, rosoni e piccoli mosaici da inserire nelle pavimentazioni. Dopo gli studi alla Scuola Mosaicisti, dove ho appreso le varie tecniche, ho cominciato a inserire qualche elemento estraneo alla tessera tradizionale; poi, sempre piรน spesso, queste tessere โ€œestraneeโ€ sono diventate protagoniste. Non cโ€™รจ un momento preciso: รจ stato un processo continuo, โ€œin divenireโ€.

Cosa ti attrae dei materiali di scarto, bulloni, ceramiche rotte, oggetti trovati e come si integrano nel tuo processo creativo?

Allโ€™inizio mi attirava la forma e la sfida di inserire materiali โ€œimpossibiliโ€ per creare qualcosa di bello. Oggi non vedo piรน oggetti imperfetti: ogni pezzo, anche se di scarto, รจ perfetto. Ho imparato a osservare da nuove prospettive. Capovolgere lโ€™ordine prestabilito delle cose รจ un modo per osservarle meglio. Ogni oggetto ha avuto una storia e inserirlo in unโ€™altra gli dร  una nuova vita. รˆ come un protagonista.

Le tue opere trasformano la materia quotidiana in qualcosa di nuovo. Qual รจ il messaggio che vorresti arrivasse?

Il messaggio piรน evidente รจ il riciclo. Ma da vicino emergono significati suggeriti e mai svelati del tutto. Cerco di emozionare attraverso la bellezza e la tecnica.

Che rapporto cโ€™รจ tra il metodo paziente e frammentario del mosaico e il tuo modo di vivere?

Ogni giorno della vita รจ una tessera del nostro mosaico: va modellata, assemblata, vissuta con pazienza. Nelle opere racconto il mio mondo: momenti ironici, drammatici, romanticiโ€ฆ Tante piccole storie che si ricompongono in una grande saga.

Il mio modo di vivere si intravede negli oggetti che scelgo, come la passione per la musica, che mi accompagna sempre. Nel disegno invece entro in altre dimensioni: mondi sommersi, vaporosi, fantascientifici. Lโ€™opposto della durezza del mosaico, dove la mano deve fare i conti con la materia.

Cโ€™รจ unโ€™opera o un momento della tua carriera che ritieni decisivo per capire chi sei oggi?

Non saprei. รˆ avvenuto tutto lentamente: artigianato e arte, dovโ€™รจ il confine? Cโ€™รจ perรฒ un vecchio disegno, fatto in una manciata di minuti, che credo rappresenti il mio cammino.
Ma poiโ€ฆ chi sono io per dire chi sono?

 

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