La tavola estiva

14 Luglio 2020
La tavola estiva

Quest’anno più mai c’è voglia di pranzare e cenare all’aperto, brindando in compagnia degli amici ritrovati dopo il lockdown. Per allestire un ambiente indimenticabile con costi a portata di tutte le tasche, ecco i consigli di Marco Introini, floral designer di Gallarate, per i nostri lettori

di Marco D. Introini

Quando si prepara una tavola, la prima cosa a cui si pensa è il desco: un buon cibo e un buon vino sono indubbiamente il caposaldo del successo di un pranzo o una cena in compagnia. Anche la mise en place, però, ha la sua grande importanza, perché anche un contesto piacevole e funzionale con i piatti giusti e i bicchieri giusti, permette di degustare al meglio il tutto con la massima soddisfazione.

Quel tocco che assicura un’esperienza multisensoriale 

Quello di cui spesso ci si dimentica è la cornice floreale, che è quella che chiude il cerchio e fa sì che l’esperienza diventi davvero multisensoriale e a tutto tondo. Quindi come possiamo fare per provare a cimentarci nella realizzazione di un semplice, ma gradevole decoro naturale per la tavola? Intanto partiamo dalla scelta degli elementi: possiamo mischiare essenze raccolte nel nostro giardino o terrazzo con elementi acquistati dal fiorista. Possiamo, ad esempio, utilizzare fogliame raccolto in giardino per creare la base verde su cui costruire il nostro centrotavola, aiutandoci magari con rametti di piante aromatiche, che portano un piacevole profumo estivo.

I fiori di stagione sono… serviti!

Poi, potremo cogliere i fiori di stagione, tipo ortensie, nandine, ibiscus, bulbi estivi ed integrarli con lilium, rose, astromerie, lisianthus agapanthus e qualsiasi fiore che ci piaccia o sia della tonalità di nostro gusto. Una volta procurato tutto il materiale, reciso e ovviamente messo in acqua per non disidratarsi, procederemo con il nostro lavoro. Troveremo un contenitore che ci piace e che trattenga l’acqua al suo interno. Andremo a collocare la spugna da fiorista che avremo in precedenza acquistato. Prima di essere utilizzata, andrà però posata da asciutta in un contenitore capiente in modo che possa assorbire l’acqua da sola, senza spingerla verso il basso, in modo che non rimangano bolle d’aria all’interno. Dopodiché, procederemo a sagomarla e a fissarla al contenitore, in modo che non possa muoversi. Fatto ciò, la ricopriremo in parte con il fogliame che ci eravamo procurati (come pittosforo Leccio e thuia), avendo cura di lasciare un minimo spazio per poter collocare i gambi dei fiori. A questo punto potremo procedere inserendo i fiori (come ortensie del mio giardino, alcuni fiori di Bouvardia ben ramificati, rose Avalanche Peach e Lisianthus) dopo aver reciso il loro gambo con un taglio netto a fetta di salame, fatto con un coltello ben affilato: evitate se possibile l’uso delle forbici, perché comprimono i capillari e danno una minor capacità di assorbimento ai fiori.

Lo stile “vegetativo”

La composizione che faremo avrà uno stile che noi fioristi chiamiamo “vegetativo”, visto che riproduce il modo in cui vegetano in natura: quindi, andremo a collocarli ben in verticale e a differenti altezze, in modo che poi abbiano lo spazio per poter fiorire completamente. Non dobbiamo dimenticare però la cosa più importante, ovvero che gli ospiti devono vedersi fra loro, per cui non andremo ad inserire elementi troppo alti che nascondano la vista dei commensali. Una volta completato il centrotavola, potremo pensare anche ad alcuni dettagli, come ad esempio disperdere alcuni petali sul tavolo o creare piccoli elementi decorativi per i tovaglioli oppure come segnaposto.

Il perfetto anfitrione

Una volta predisposto tutto ciò, non dovremo far altro che goderci i complimenti dei nostri ospiti, che si ricorderanno di noi come dei perfetti anfitrioni.

In foto: Gli step per la decorazione fai-da-te

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