Forest bathing

4 Luglio 2022
<b><em>Forest bathing</em></b>

Quest’estate il nostro opinionista dal pollice verde, Marco Introini da Gallarate, ci conduce lungo i sentieri del relax a due passi da casa, ma lontani dalla giungla quotidiana di asfalto e cemento e liberi dal guinzaglio virtuale che ci tiene sempre connessi alla rete. Per mandare i pensieri in vacanza…

di Marco Introini 

Ognuno ha le sue preferenze quando si è sotto stress o si sente troppo il peso di una vita sociale e lavorativa troppo intensa. Fra le tantissime cose che si possono fare per tornare in contatto con se stessi, e riportare il nostro corpo in una forma psicofisica ottimale, c’è sicuramente il Forest bathing, letteralmente il bagno nella foresta.

Quel bisogno di decompressione

Passare troppo tempo in città troppo urbanizzate, in una giungla di asfalto e cemento, dove il verde urbano spesso scarseggia, dove si è pressati dalla incombenze quotidiane, dal cellulare che ci tiene interconessi alla rete come un guinzaglio virtuale, da una società che ci vuole sempre perfettamente performanti h24, insomma imbrigliati in quello che una nota pubblicità degli anni Settanta chiamava “il logorio della vita moderna”… beh tutto ciò richiede una decompressione.

Ritorno nella natura

Tornare a dedicare tempo a se stessi, riconquistare il contatto con la natura, di cui in fin dei conti facciamo parte, diventa sempre di più una necessità inderogabile. Allora perché, per esempio, non uscire per una bella camminata nei boschi? I nostri polmoni beneficeranno da subito di aria fresca e pulita con un carico di polveri sottili molto più basso che in città. Si attiverà anche il nostro metabolismo, bruciando un po’ di quelle troppe calorie che per pigrizia accumuliamo. Daremo pure un po’ di pace alle nostre orecchie, dato che i decibel di una giornata urbana sono decisamente molto più alti. Volete poi mettere come il fruscio delle foglie e il cinguettio dei volatili riescono a rasserenare l’animo?

Il risveglio dei 5 sensi

Durante una passeggiata in un bosco tutti i sensi percepiscono la natura e ciò permette al cervello di riposare, col risultato che poi riusciremo ad essere più concentrati ed attenti, impareremo ad osservare anche tutti i numerosi dettagli della natura, instaurando un vero e proprio legame con essa.

Full-immersion nel verde…

La provincia di Varese, in particolare, offre un sacco di percorsi di ogni genere: dalle Piane Viscontee ai sentieri montani del Campo dei fiori, dal percorso fluviale della Valle Olona,a quelli lacustri dei laghi di Varese e Comabbio, dalle alzaie del Ticino all’Alto Lago Maggiore. Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti.

…e nel blu!

Personalmente, essendo appassionato di nuoto in acque libere, il mio contatto con la natura lo trovo nuotando nello splendido Lago di Monate: quando voglio rilassarmi nuoto fino in mezzo al bacino lacustre e rimango qualche minuto ad osservare il bellissimo scenario delle alpi. In compagnia di qualche famigliola di paperelle. Quello è il mio momento magico, in cui riesco a cancellare tutto lo stress: il solletico che fanno sul viso le bollicine del respiro è meglio di un massaggio, controllare il fiato e tenere il ritmo del cuore costante mi abitua alla calma. É di certo un’attività che consiglio a tutti, ma che richiede un minimo di preparazione fisica e natatoria, giusto quanto basta per non mettersi nei guai, visto che quando ci si stanca non ci si puo’ sedere su un sasso a riposare, come si farebbe nel bosco.

Cellulare sì, ma “a piccole dosi”

Quindi, cerchiamo di passare più tempo a stretto contatto con la natura: ognuno saprà trovare le proprie occasioni e i propri luoghi per gustarsi un po’ di pace e relax. Se proprio vogliamo portarci il cellulare, per questioni di sicurezza o per fare foto e rincasare con qualche bella immagini di ricordo, facciamolo pure. A patto però di staccarci da chat e telefonate: tanto il mondo può benissimo andare avanti anche senza di noi. 

Istruzioni per rispettare tutti

Infine, ma non ultimo, rispettiamo i luoghi che frequentiamo, evitando di abbandonare cose in giro: i rifiuti li possiamo mettere nello zaino e poi buttarli al ritorno a casa, i cani teniamoli al guinzaglio per evitare situazioni di pericolo per gli altri, evitiamo di fumare poiché – soprattutto d’estate – il rischio che un mozzicone possa innescare incendi è purtroppo quanto mai tangibile.

Cammina che ti passa!

Il risultato sarà un miglioramento della nostra concentrazione, del sonno, della memoria: fortificheremo il nostro sistema immunitario e allontaneremo da noi ansia e depressione.

Perciò, buona estate e buone camminate a tutti!

In foto: Un’immagine estiva dell’escursione all’Alpe Devero (PH Marco D. Introini)

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