“Chi inquina paghi”

4 Febbraio 2019
“Chi inquina paghi”

Il 26 febbraio a Bruxelles una conferenza ad alto livello concluderà l’Anno europeo del trasporto multimodale. A giugno sono poi attesi i risultati di uno studio di settore di grande interesse per un territorio come il nostro, ad alta vocazione logistica

a cura della redazione

Passare dal principio “la società paga” a quello di “chi usa e chi inquina paga”. Con questo spirito nel 2018 è stato lanciato l’Anno europeo del trasporto multimodale, che si concluderà ufficialmente il 26 febbraio a Bruxelles con una conferenza ad alto livello, a cui il commissario Violeta Bulc e la direzione generale per la mobilità hanno invitato gli stakeholder.

Varese, una provincia in movimento

Quanto ciò possa essere rilevante per il territorio come il nostro è presto detto, visto che dagli ultimi studi presentati lo scorso anno della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, la Lombardia pesa un quinto del settore nazionale, con 35 miliardi il fatturato e 244mila addetti, di cui circa 10mila nel Varesotto, dove il comparto vede attive 2mila imprese.

Perché un anno tematico

L’anno tematico è stato chiamato a promuovere il funzionamento del settore dei trasporti come un sistema pienamente integrato, facendo un uso migliore delle capacità esistenti in tutti i modi di trasporto e migliorando l’efficienza delle catene logistiche. La Commissione è infatti impegnata a ridurre le emissioni di CO2, la congestione e l’inquinamento atmosferico per migliorare la qualità della vita dei cittadini europei e raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’accordo di Parigi. Allo stesso tempo, ha spiegato di voler garantire che il trasporto europeo sia sicuro e che il settore rimanga competitivo sul mercato globale.

Trasporti sotto la lente europea, i primi risultati

In attesa che lo studio venga finalizzato il prossimo mese di maggio e presentato a giugno alla riunione del Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni ed energia”, lo scorso dicembre, durante la conferenza sul trasporto multimodale sostenibile, la Commissione europea ha condiviso i risultati preliminari di una ricerca ad hoc. Approfondimento da cui è emerso che i costi totali esterni dei trasporti ammontano a circa mille miliardi di euro all’anno, che corrispondono a quasi il 7% del PIL dell’UE28.

Ma che cos’è la multimodalità?

Peraltro, si fa presto a dire multimodalità, ma in molti ancora non ne conoscono bene il significato. Si tratta dell’uso di diversi mezzi nello stesso viaggio, sfruttando i punti di forza delle diverse modalità, tra cui costi e velocità, per avere un trasporto più economico, affidabile e sostenibile. Parlando di queste ultime, quando poi il contenitore è unico si parla di intermodalità.

 

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