
Flaminio Bertoni, nato a Varese, ha rivoluzionato il design automobilistico collaborando con Citroën, realizzando Traction Avant, 2CV, DS e Ami 6. La 2CV, icona di semplicità, rese la guida accessibile ai giovani post-bellici. Il suo approccio artistico futurista è visibile al museo di Volandia.
Chi era Flaminio Bertoni e come si collegava a Varese?
Originario di Masnago, Varese, interruppe gli studi tecnici dopo la perdita del padre, iniziando come apprendista alla Carrozzeria Macchi, affinando disegno e modellazione. Autodidatta, seguì corsi serali con maestri come Talamoni, Pogliaghi e Butti, assorbendo influenze futuriste. Nel 1925 aprì un laboratorio locale, emigrando nel 1931 in Francia per Citroën, portando l’impronta creativa varesina.
Quali modelli Citroën ha progettato e perché sono significativi?
Con Citroën, ha creato la Traction Avant (1934), pioniera della trazione anteriore; la 2CV (1948), emblema di accessibilità; la DS (1955), capolavoro aerodinamico con 80.000 ordini iniziali; e l’Ami 6 (1961), design funzionale. Modellava in gesso e argilla, unendo estetica scultorea e innovazione tecnica, ridefinendo il design automobilistico con veicoli che combinavano prestazioni ed eleganza.

In che modo la Citroën 2CV ha incarnato il minimalismo e influenzato i giovani?
Progettata per il progetto di Boulanger, la 2CV trasportava carichi fragili su terreni sconnessi con pannelli piatti, sedili smontabili, tetto in tela, sospensioni morbide e altezza elevata. Economica e pratica, divenne l’auto dei giovani, venduta in milioni, simbolo di libertà e semplicità post-bellica, rappresentando un’icona di mobilità accessibile e versatile.

Come si è espresso il suo approccio scultoreo influenzato dal futurismo?
Realizzò oltre 500 opere scultoree astratte, esplorando movimento e forma con ispirazione futurista. Considerava le maquette automobilistiche come sculture, integrando arte e tecnica. Esponeva in Italia e Francia, vincendo premi, e nel 1961 fu insignito dell’Ordine delle Arti e delle Lettere per la sua visione innovativa che univa estetica e funzionalità.
Quali opere scultoree di Bertoni sono visibili pubblicamente?
Il Museo Flaminio Bertoni a Volandia espone sculture originali, bozzetti e disegni dall’archivio familiare, non riproduzioni. Influenzati dal futurismo, come “Testa di Vecchio” o pezzi in mostre torinesi (2010), evidenziano armonia e dinamismo. Nessun monumento pubblico all’aperto è confermato, rendendo Volandia il principale punto di accesso alle sue opere.
Dove è ubicato il Museo Flaminio Bertoni?
Situato a Volandia, vicino Malpensa, inaugurato nel 2007 e trasferito nel 2016 nel Parco del Volo. Espone auto come Traction Avant, 2CV, DS, Ami 6, oltre a bozzetti e sculture, preservando l’eredità artistica e automobilistica di Bertoni in un contesto museale.
