Knitting mania

di Andrea Mallamo

di Chiara Milani

A Busto Arsizio s’intrecciano relazioni per Viva Vittoria, l’opera relazionale condivisa fatta dalle donne per le donne, che a ottobre 2023 rivestirà la centralissima piazza San Giovanni

E’ un sottile filo di lana, quello che lega Giovanna Massironi, Elisa Dorisi e Stefania Speroni. Sono loro, infatti, a dare l’annuncio che Viva Vittoria, l’opera relazionale condivisa fatta dalle donne per le donne, farà tappa anche a Busto Arsizio.

Annuncio “in rosa”

Il progetto, nato 7 anni fa a Brescia, era già approdato a Varese lo scorso novembre. Ora, si appresta a tornare sul territorio alla fine di ottobre dell’anno prossimo. Obiettivo: rivestire piazza San Giovanni di coloratissime coperte fatte a maglia per raccogliere fondi a favore della prevenzione oncologica. Per poterlo raggiungere, però, è necessario un gran lavoro di squadra. Di qui l’appello – lanciato alla trasmissione Varese in Rosa, in onda ogni domenica alle 21 su Rete55 – a unire le forze: ritrovandosi assieme a sferruzzare, ma anche donando i vecchi gomitoli da tempo in soffitta.

Scampoli di memoria

“Diciamo che viva Vittoria è la tappa di un processo che è iniziato direi qualche anno fa”, racconta Giovanna Massironi: “Personalmente, infatti, è da tempo che cerco di creare un Knit Cafè, un gruppo di lavoro territorio mutuato da un mio ricordo dell’infanzia, quando nel cortile della mia nonna tutte le donne, di giorno e pure di sera d’estate, lavoravano a crocchia e, oltre a creare tessuti, si scambiavano storie, confidenze, opinioni”. Scampoli di memoria che accomunano molte persone e che ora si vestono d’attualità. Non a caso Viva Vittoria vede nel lavoro a maglia anche la creazione e lo sviluppo di se stessi. “Il lavoro manuale ha una funzione terapeutica, socializzante: è alla portata di tutti ed è capace di mettere in relazione persone molto diverse, anche di età, quindi sa fare da ponte tra generazioni”, prosegue infatti la nostra prima interlocutrice. 

Passatempo da star

Una dimensione familiare, di relazione, d’incontro che è appunto anche alla base dell’opera in corso d’attuazione in quel di Busto e che sta tornando davvero di moda. Non soltanto nelle vetrine o nei Knit Cafè, dove ci si ritrova a lavorare a maglia mentre si sorseggia un cappuccino piuttosto che un bicchiere di vino. Il knitting – come dicono gli anglofoni – sta infatti anche conquistando star di Hollywood come Uma Thurman, Sarah Jessica Parker e Julia Roberts. Così come atleti al pari dell’oro Olimpico di tuffi che a Tokyo 2020, mentre gli altri gareggiavano, lavorava a maglia in tribuna.

Sferruzzando in compagnia

Nell’ex Manchester d’Italia, un Knit Cafè è nato nel rione Sacconago. Poi, mano a mano, il filo si è dipanato, raggiungendo lo Spazio Arte Farioli, dove è stata creata una sorta di permanente di arti tessili il mercoledì pomeriggio.“Prima del lockdown ci incontravamo per lavorare insieme e da lì è partito un progetto per una Biennale di Fiber Art, che poi purtroppo è stata interrotta a causa della pandemia, quando era già praticamente in fase esecutiva”, ricorda Massironi, citando altri luoghi d’incontro, quali la Rsa La Provvidenza e alcune scuole.

Un messaggio coloratissimo

Fino alla scoperta di Viva Vittoria. Una vera e propria folgorazione, come spiega Elisa Dorisi: “Tante donne vi affermano la loro consapevolezza di essere, realizzando questi quadrati a maglia rigorosamente di misura 50 cm x 50 cm, che vengono poi assemblati a 4 alla volta per comporre una copertina, coinvolgendo altrettante donne, che fanno quadrato, e una quinta che unisce questi manufatti con un filo rosso, che significa la condivisione di un’idea, e ancora una sesta donna che applica un’etichetta: il tutto per arrivare con un’esplosione di colori a ricoprire una piazza, dove si manifesta la volontà di dire “No” alla violenza sulle donne. Quindi più forti sono i colori, più alto sarà questo grido che viene mandato”.

Quando il domani è tessuto a maglia

Nel caso bustocco, la violenza sulle donne ha una declinazione speciale. A illustrarne la ragione è Stefania Speroni, che è anche volontaria della Lega italiana per la lotta contro i tumori, a cui sarà destinato il ricavato: “Tutto quello che sarà raccolto con la vendita delle coperte, che sarà presumibilmente domenica 22 ottobre del 2023, verrà devoluto alla Lilt, che impiegherà questi fondi per acquistare uno o più ecografi portatili da utilizzare per effettuare ulteriori visite gratuite sul territorio, in modo da allargare il campo di azione proprio per la prevenzione del tumore al seno, che è uno dei nemici più agguerriti del corpo femminile”. Un messaggio tanto più importante dopo due anni di pandemia, nei quali lo screening senologico è passato in secondo piano rispetto all’emergenza sanitaria in corso. Ora, Viva Vittoria vuole colorare di speranza la vita di tante donne. Tessendo il domani a maglia.

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In foto: Giovanna Massironi, Elisa Dorisi e Stefania Speroni hanno annunciato la tappa bustocca di Viva Vittoria a Varese in Rosa

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