Dislessici, non stupidi

1 Febbraio 2021
Dislessici, non stupidi

I Lions italiani in collaborazione con L’istituto Medea – La nostra famiglia, specializzato nella neuropsichiatria infantile, hanno già facilitato la lettura di 600 testi scolastici con oltre 2.500 iscritti e 140 scuole coinvolte in 6 regioni. Abbiamo intervistato Alfonso Iorno, vice presidente della onlus Seleggo

Chiariamolo subito: il dislessico non soltanto è intelligente. E anche più pronto nel recepimento ed è più sveglio nell’apprendimento dei concetti. Attraverso, però, vie diverse. Perché tramite i classici libri di testo può impiegarci il quadruplo del tempo ad assimilare gli stessi concetti degli altri. Il che fa impazzire molti genitori. Oltre che generare loro frustrazione. Rendendoli, a volte, persino vittime di bullismo. Per rendere la vita più semplice a questi studenti, evitare che vengano presi in giro dai compagni di scuola e – non ultimo – far sì che il talento di questi ragazzi – che rappresentano ben il 5% della popolazione – non vada sprecato, esiste un servizio gratuito che offre uno strumento compensativo. Per aiutare gli alunni che soffrono di dislessia, che è il più diffuso dei Disturbi specifici dell’apprendimento, è nata infatti la Onlus Seleggo, creata dai Lions italiani in collaborazione con L’istituto Medea – la nostra famiglia, specializzato nella neuropsichiatria infantile.

In poco più di un quinquennio, sono stati messi a disposizione 600 testi scolastici approntati ad hoc per le primarie e secondarie, di primo e secondo grado con oltre 2.500 iscritti e 140 scuole coinvolte in 6 regioni.

A spiegarci come funziona il progetto è il vice presidente, Alfonso Iorno: “La grandissima parte consiste nel rendere trasformato il testo scolastico attraverso un pdf modificabile, in modo che il testo sia leggibile, con personalizzazione per ogni dislessico. A seconda dei casi, noi daremo una voce con timbrica più acuta, quindi femminile, ad alcuni maschile ad altri daremo un rallentamento nell’evoluzione della voce con 4 velocità diverse e 15 font, che possono immediatamente essere scelti dal bambino per avere una capacità di lettura migliore. Inoltre, la pagina cartacea viene ridotta nelle immagini e in tutti quelli che sono gli schemi che possono distrarre il dislessico”.

Questo sistema aiuta anche i bambini stranieri ad integrarsi, perché così possono imparare più facilmente l’italiano, giusto?

Un altro settore di specializzazione delle nostre trasformazioni è quello proprio di migliorare l’apprendimento della lingua italiana. La Bicocca ha svolto una ricerca finanziata dai Lions per potere definire questa cosa, attraverso La nostra famiglia, ed è venuto fuori che viene migliorato l’apprendimento nelle classi in cui il numero dei bambini stranieri ormai sta diventando per alcune scuole prevalente.

Torniamo agli studenti dislessici. Al tempo della Didattica a distanza, che cosa è cambiato? Le scuole riescono ancora a fungere davvero da osservatorio per aiutare le famiglie a individuare quali ragazzi sono dislessici?

Seleggo ha valutato in tutti questi anni la possibilità di trasferire attraverso il web il messaggio. Quindi, in effetti, quello che noi abbiamo fatto ha avuto negli ultimi aggiornamenti la possibilità di essere trasferito attraverso un tablet, uno smartphone o il computer. Quindi, con un’istruzione breve, il bambino da solo si diverte a giocare con il suo computer, riesce a organizzarsi quello che gli serve.

Resta la questione di individuare questi casi…

La diagnosi è fondamentale, che deve essere condivisa attraverso un neuropsichiatra infantile, uno psicologo dell’età evolutiva e un logopedista, che sono tre figure professionali fondamentali. Debbono coincidere in una diagnosi presso i test che vengono normalmente erogati. Attenzione, però: la diagnosi certa si può avere nella terza elementare, mentre la precocità nella diagnosi non è ammissibile, perché in prima elementare o addirittura nelle scuole materne ci sono solo dei segnali d’indirizzo, cioè proprio la motricità dei bambini in età prescolare potrebbe essere un segno predittivo, ma non di certezza. Quindi, è fondamentale non creare paura. Bisogna avere pazienza. In terza elementare, se ci sono dei problemi emergono e si fa la diagnosi di certezza.

In ogni caso le famiglie possono anche contattarvi direttamente, giusto?

Sempre. Noi abbiamo divulgato i nostri indirizzi nel web. I bambini possono essere iscritti dalle famiglie tranquillamente tramite il nostro sito internet. Oppure i bambini possono essere iscritti come gruppo di scuola.

Peraltro, si sente sempre più spesso parlare di questi casi. In realtà è una decina d’anni la dislessia viene propriamente riconosciuta… non stiamo dunque assistendo a un aumento dei casi, piuttosto adesso si scoprono di più, giusto?

Il discorso è proprio che si diagnostica il caso, tramite il ricorso a figure specializzate, che hanno messo a punto dei test specifici per completare la diagnosi. Perché è bruttissimo diagnosticare se non si trova un rimedio. Adesso esiste. Le do un’anticipazione. La nostra famiglia sta lavorando ancora per noi, perché esiste un controllo via web dei progressi che i bambini fanno nell’istruzione scolastica utilizzando i libri trasformati da Seleggo. Si chiama Tachidino.

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