La truffa è servita?

2 Dicembre 2019
La truffa è servita?

In vista delle maxi spese per imbandire le tavole natalizie, l’associazione  di consumatori Avvocati al tuo fianco di Varese spiega ai nostri lettori come difendersi dalle frodi alimentari, a partire da quelle che riguardano uno dei più famosi prodotti tipici lombardi: “Preferite i veri prodotti di filiera italiana acquistati in negozi di fiducia”

di Claudio Ferretti

Sempre più frequentemente vengono segnalate truffe alimentari: dopo attente verifiche, infatti, la reale qualità dei prodotti è ben diversa da ciò che viene pubblicizzato.

Grana Padano, un marchio che “fa gola”

L’esempio più classico di articolo imitato è il Grana Padano, tipico della pianura lombardo-emiliana: un marchio molto importante della filiera alimentare italiana, che viene prodotto con un impasto particolare chiamato “formaggio pasta dura”, il cui prezzo per le versioni false è nettamente inferiore, ma non contengono le proprietà di questo formaggio.
Altri alimenti caratteristici delle nostre tavole che possiamo trovare a rischio contraffazione sono l’olio extravergine d’oliva, il vino, l’aceto balsamico, la pasta, i formaggi e i salumi.

Controlli a tappeto

La Coldiretti cerca di sensibilizzare sempre di più su questo fenomeno, che oltre a produrre  un ingente danno economico comporta la perdita di molti posti di lavoro. Pure le forze dell’ordine monitorano costantemente questo problema, consapevoli che non si possa mai abbassare la guardia.

Altolà all’Italian sounding

Il maggior danno di immagine è quello che prende il nome di Italian sounding, ovvero i prodotti che vengono venduti all’ estero con nomi storpiati, particolarmente diffuso negli Stati Uniti. 

I campanelli d’allarme

Esistono attualmente alcuni tipi di controllo per prevenire l’acquisto di un prodotto falsificato: Innanzitutto bisogna verificare se il prodotto venga certificato come biologico, prestare attenzione ai falsi marchi, diffidare di prezzi troppo bassi e verificare se c’è la tracciabilità dell’alimento. Nel caso di acquisto di prodotti del Belpaese con marchi conosciuti il problema non esiste, lo stesso vale se l’acquisto è orientato su articoli a km 0. Attenzione quindi a fare sempre scelte accorte: date la vostra preferenza a prodotti di filiera italiana acquistati in negozi di fiducia. 

Comprare bene… fa bene

Teniamo presente che siamo la nazione che esercita i migliori controlli in assoluto e che mangiare alimenti nostrani fa bene alla nostra salute.

In foto: Claudio Ferretti

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