Varese speaks English

dicembre 4, 2017
Varese speaks English

Filippa Lagerback, Ivan Basso, Marco Parolo. Soltanto per citare tre celebri “ambasciatori” del Varesotto che troverete in questo numero del nostro mensile, dedicato al volto sempre più internazionale della nostra provincia, che si (ri)scopre capace di guardare oltre i propri confini

di Chiara L. Milani

Persino il liceo Classico non è più quello di una volta. Nel senso migliore del termine. Al Cairoli di Varese, infatti, oggi la tradizione è coniugata al presente, declinata nel ventunesimo secolo tramite una forte vocazione alle nuove tecnologie e l’inglese. Mentre coro e orchestra del Bausch di Busto Arsizio vengono invitate anche a Vienna.

E’ proprio il linguaggio sempre più poliglotta del territorio, quello su cui desideriamo mettere l’accento in questo numero di Varese Mese. Pubblicando il decalogo del docente universitario Massimiliano Serati su come vincere la competizione nel settore della ricettività turistica secondo le nuove tendenze mondiali. Ma anche ascoltando complimenti e consigli delle socie del Benvenuto Club, che da oltre trent’anni raduna oltre un centinaio di donne di 25 Paesi che vivono in questa terra di confine e la guardano con gli occhi di chi la scopre da straniero.

A proposito di signore, è al femminile il nostro primo piano, che grazie al gruppo provinciale di Confcommercio guidato da Cristina Riganti, lega commercio ed emozioni, fotografando anche in questo caso come cambia il Varesotto ai tempi di Internet.

Parlando di donne e internazionalismo, l’intervista del mese non poteva che essere dedicata a Filippa Lagerback, la svedese più famosa d’Italia che ha scelto la Città Giardino come dimora sua, del compagno Daniele Bossari e loro figlia Stella. La fotomodella e presentatrice televisiva conclude un trittico di copertine “in rosa” che in questa parte finale dell’anno abbiamo voluto dedicare ad altrettante signore del territorio – dal Basso all’Alto Varesotto – la cui popolarità supera i confini provinciali: Anna Gervasoni della Liuc di Castellanza, tra le dieci esperte più influenti dell’economia italiana, che da questo mese diventa nostra opinionista per la nuova rubrica “Management e azienda”; Angela Missoni di Sumirago, che ha celebrato anche con noi i vent’anni di direzione creativa della celebre maison di famiglia; infine, ma non ultima, appunto Filippa Lagerback, già ambasciatrice della Varese Sport Commission, che ci parla della provincia su due ruote. Il tutto mentre ha appena accettato in diretta al Grande Fratello Vip la proposta di nozze di Bossari.

Riguardo al ciclismo, sono stata lieta di affiancare il campione di casa Ivan Basso nella presentazione del suo decalogo #usalabiciclettainsicurezza, con cui per il nostro mensile si è scattato il selfie-ricordo con gli scolari che pubblichiamo. E sempre a Gallarate per l’educazione dei giovani si è speso un altro sportivo, il calciatore della Nazionale Marco Parolo, che pure ha voluto dedicare un sorriso speciale alla nostra rivista assieme alla moglie dello scomparso Stefano Borgonovo.

E poi altre chicche, come le stelline solidali nel Lago di Lugano, o il libro di numismatica “made in Varese”.

Senza dimenticare che, anche in questo mondo che cambia, dicembre da queste parti significa ancora anche e soprattutto Natale. Dal punto di vista religioso, di cui ci parla monsignor Claudio Livetti, sullo sfondo della pittoresca casa illuminata di Leggiuno, ma anche dello shopping, con un focus sui regali di arte orafa più trendy da mettere sotto l’Albero. E i consigli della “nostra” dietologa Milena Colzani per sopravvivere alle abbuffate natalizie.

Vi segnalo infine che, grazie al vostro riscontro e allo sforzo corale di tutti coloro che lo creano, quest’anno Varese Mese non si fermerà per le festività invernali. Ci vediamo dunque di nuovo a gennaio in tutti i nostri punti distributivi, che si moltiplicano sul territorio. Ma anche sul sito, la newsletter, i social, l’App. Non mi resta che augurarvi “Buon Natale”. Di cuore.

 

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