Cura naturale [GUARDA]

Come rinfrescare mente e corpo

di admin

Alessandro Miani, presidente della Società italiana di Medicina Ambientale, di recente ospite del primo Festival della Meraviglia a Laveno Mombello, spiega come massimizzare gli effetti benefici della bella stagione, evitando qualche pericolo legato al gran caldo

“Basta mezz’ora al giorno nel verde per stare nettamente meglio”

In foto, Alessandro Miani

di Chiara Milani

Ormai è un must quasi irrinunciabile dell’estate. Stiamo parlando dell’aria condizionata, entrata a pieno titolo nel “kit della sopravvivenza” con il caldo torrido e afoso. Almeno al chiuso. Ma come far sì che non nuoccia alla salute? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Miani, presidente della Società italiana di Medicina Ambientale, che va oltre il solito discorso dell’evitare l’eccessivo sbalzo termico.  

Quando il pericolo è nell’aria… condizionata

“L’aria condizionata è fondamentale per poter avere un ambiente confortevole quando fa molto caldo: ciò che conta è una manutenzione periodica, attenta o delle canaline, se è canalizzata, piuttosto che degli split, perché laddove ci sono residui di acqua o i formano incrostazioni si possono formare pure microrganismi che possono nuocere anche molto gravemente alla nostra salute”, risponde l’esperto, che incalza: “Quindi, consiglio di mettersi con acqua e sapone a lavare bene i filtri, per poi farli asciugare. Oppure chiamare ditte specializzate per la sanificazione delle canaline”. Ma non è tutto: “Altra cosa importante sui condizionatori o le pompe di calore esterni, bisogna sapere che, se questi non sono ben lavati e puliti, oggi si usa il vapore ad alta pressione ad alta temperatura, consuma molto di più l’apparecchio. E visto che siamo in un momento ancora crisi energetica, ecco potremmo risparmiare anche lì assicurando la manutenzione dei motori esterni”.

Ora legale tutto l’anno?

In ogni caso, la bella stagione porta molteplici benefici. A partire da quelli legati all’ora legale. Tanto che la Società italiana di Medicina Ambientale sta spingendo per tenerla anche d’inverno. “E’ una proposta nata ancora sotto il precedente Governo che ha raccolto circa 300mila firme dai cittadini italiani che abbiamo raccolto sul portale Change.org, Ora legale per sempre” , conferma Miani. “L’abbiamo lanciata perché è un sistema a costo zero per il Paese, che consentirebbe un importante risparmio in termini economici, quindi sulle bollette elettriche dei cittadini e delle imprese, da un lato. Dall’altro, contribuirebbe anche in maniera significativa alla riduzione dei emissioni climalteranti come quelle di C02 pari a 200mila tonnellate all’anno, solamente in Italia, che sono corrispondenti al piantare ogni anno tra i 2 e i 6 milioni di alberi a seconda delle specie che eventualmente potremmo piantare. Di qui, la conclusione del nostro interlocutore: “Quindi, su questo continueremo ad insistere, perché fa bene anche alla nostra salute e anche alla sicurezza dei cittadini: un’ora di luce in più la sera”. Tutto l’anno. 

Un’ora nella natura al giorno toglie… lo stress di torno

Nel frattempo, con la bella stagione e le vacanze, di solito aumenta la nostra permanenza all’aria aperta. La natura che cura è stato proprio il titolo del recente incontro che Miani ha tenuto al primo Festival della Meraviglia, che si è svolto a maggio a Laveno Mombello. “Si chiama biofilia ed è un’attrazione innata che noi esseri umani abbiamo nei confronti della natura e di ciò che ce la ricorda, anche nelle forme e nei colori”, spiega il presidente di Sima: “Questa nostra voglia porta a tantissimi benefici effetti sul nostro organismo e il primo di tutti è quello che la natura e ciò che riguarda la natura è un antistress naturale, che abbassa i livelli di cortisolo nel sangue e riduce la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e quindi è veramente una manna a portata di tutti”. L’importante è trascorrere nella natura, anche con una semplice passeggiata, una parte della nostra giornata: “Bastano anche solo 30 minuti, un’ora al giorno nel verde per stare nettamente meglio”, conclude Miani. Complice anche il microclima favorevole, chi vive su uno dei sette laghi della provincia di Varese da questo punto di vista è di certo avvantaggiato. Ma anche le Prealpi varesine, con di solito qualche grado in meno rispetto alla metropoli milanese pure in estate, sono una preziosa cornice naturale per rinfrescare mente e corpo.

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