Sorriso genuino [GUARDA]

di admin

Tra gli Ambasciatori pasticceri dell’eccellenza italiana che affiancano il Maestro Iginio Massari, Denis Buosi è stato tra i finalisti al concorso per il miglior panettone al mondo e ora progetta di aggiungere la parte “cioccolatosa” alla sua gelateria sociale

di Chiara Milani

Ambasciatore dell’eccellenza italiana

Denis Buosi da Tradate, pasticciere pluripremiato

Padre di tante dolci creazioni, ma anche tra i protagonisti di storie di solidarietà che addolciscono la vita

“Il lievito madre ha bisogno di essere accudito come un bambino”

Il suo panettone è appena stato tra i 30 finalisti del concorso per i più buoni al mondo. Denis Buosi, tradatese, classe 1965, ha il sorriso genuino di chi fin da piccolo mette le mani in pasta.

Tra il Maestro Massari e Papa Francesco

Premiato da Iginio Massari come uno dei migliori colleghi al mondo, fa parte dell’associazione creata da Maestro di questa dolcissima arte: Ambasciatori pasticceri dell’eccellenza italiana. Con la giacca dell’Apei, in occasione della Giornata mondiale della povertà è stato anche a servire agli ultimi i dolci in Vaticano, dove ha incontrato Papa Francesco. 

Il segreto di uno dei migliori panettoni al mondo

Quando parla della pasta madre del suo panettone, lo fa con la stessa cura di un padre: “Un po’ come tutti i prodotti, ha bisogno di tanta cura, tanta passione e tanto amore. Sembrano delle parole banali, scontate, ma sono fondamentali perché comunque anche la gestione del lievito naturale, che è l’ingrediente principale di un buon panettone e che nel nostro caso ha più di 40 anni, deve essere fatta in maniera maniacale, deve essere fatto con precisione, misurando l’acidità, perché è quello fa la differenza nel momento della lievitazione, che dura anche per 3 giorni”. Si tratta, infatti, di “un lievito vivo, che ha bisogno di essere curato e accudito come tante volte si fa con i bambini e quindi va rinfrescato, gli va dato come diciamo noi da mangiare, perché gli diamo della farina, poi viene fatto un rinfresco… insomma, non è che puoi farlo domani perché non hai voglia di farlo oggi”, prosegue il pasticciere con gli occhi che luccicano e la generosità dei Maestri nel citare il nome della collaboratrice che si occupa in sua vece di queste operazioni: “Elena Pisoni, bravissima”. 

Dolcezza non solo al palato

Ma non è tutto. Perché Buosi, che di dolcezza appunto se ne intende, lo scorso aprile ha inaugurato una gelateria sociale, che coinvolge due realtà del territorio che danno lavoro a persone con disabilità e a donne vittime di violenza. E ora il pasticciere annuncia: “L’intenzione è di renderla cioccogelateria, per dare lavoro a queste persone tutto l’anno”. Una notizia dolcissima, in tutti i sensi.

In foto: Denis Buosi in mezzo ai suoi figli maggiori

 

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