Se in gioco c’è l’ambiente

3 Febbraio 2020
Se in gioco c’è l’ambiente

Luca Borsa, gamer designer di Busto Arsizio, spiega come anche il mondo dei giocattoli sia sempre più attento a rispettare standard green

di Luca Borsa

In un mondo in cui i consumatori stanno diventano sempre più informati e consapevoli, quando si accingono a comprare un qualsiasi prodotto, la valutazione della qualità e soprattutto del rispetto per l’ambiente diventano fattori-chiave. A maggior ragione, i prodotti dedicati all’infanzia e in generale ai nostri figli diventano oggetto di scelte sempre più green e le aziende si stanno adeguando in tal senso. Così Il mondo del giocattolo in tutti suoi operatori – dal designer al produttore – si muove seguendo l’onda dell’ecosostenibilità, portando di conseguenza il consumatore ad acquistare articoli sempre più attenti al rispetto delle certificazioni, dell’utilizzo di materiali privi di sostanze tossiche e che rispettino ambiente e salute.

Tradizione e ricerca per materiali ecosostenibili
Le imprese si stanno adeguando a questa rivoluzione, innovando. Si sperimentano anche materiali come l’ingeo (una fibra di mais) o il caucciù. Sul mercato arrivano inoltre le bambole con i vestiti di cotone biologico, piuttosto che i mattoncini ricavati dallo scarto del legname o da materiale riciclato. A proposito del legno, la qualità si può verificare in maniera tangibile controllando se sul prodotto compare il marchio Fsc (Forest stewardship council) che garantisce gli standard ambientali e di sostenibilità. Peraltro, anche nei giochi di plastica il vento green sta portando a prodotti fabbricati con materiale di riciclo.
Coltivare la pazienza

Esistono poi giochi che fanno della conoscenza dell’ambiente la loro missione ed ecco quindi nascere kit con le sementi per la coltivazione di erbe e ortaggi o fiori e frutta: giochi che presuppongono anche un tempo che é quello della natura.

Linee verdi con packaging riciclati
Il mondo del gioco cosiddetto in scatola non sta a guardare ed ecco linee di “verdi”, dove non soltanto i materiali, ma anche il packaging fatto di carta riciclata, indicano l’attenzione e soprattutto l’importante messaggio che vogliamo dare alle nuove generazioni. 

Basta “usa e getta”

Sì, perché è proprio questo il punto: educare al rispetto della natura, al bello, alla sostenibilità è un dovere genitoriale ed è importante farlo sin da subito. Insegnare ai nostri figli che si può vivere anche in modo diverso, lontani da un mero consumismo usa e getta, nel rispetto dell’ambiente, è un nostro dovere. Il senso del rispetto per l’ambiente nasce anche attraverso gli strumenti che forniamo e poiché, come ormai noto,  i nostri bambini imparano giocando, i giocattoli sono per loro gli “arnesi di lavoro“ con cui si confrontano e, come tali, sono il “ponte” per capire l’importanza della salvaguardia del nostro pianeta, che sta diventando imprescindibile per la nostra sopravvivenza.

in foto: Luca Borsa

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