App o non app?

1 Luglio 2019
App o non app?

Il dilemma di mamme e papà... Luca Borsa, ideatore di giochi di Busto Arsizio, parla senza pregiudizi dei nuovi intrattenimenti tecnologici, tra pro e contro: “Il compito delle vacanze per i genitori è trovare l’applicazione giusta per i figli”

di Luca Borsa

Si parla tanto di nativi digitali, di quei bambini e ragazzi nati con un smartphone in mano. In realtà, l’uso della tecnologia non è certo una prerogativa soltanto dei Millennial. Nel 2018, l’83% degli italiani, circa 49 milioni di persone, possedeva quello che noi italiani chiamiamo “cellulare”: Un mezzo che non significa solo telefonia, messaggi o social, ma anche una miriadi di applicazioni: le App, che vanno dalla musica ai giochi, dal business alle vendite fino alle previsioni del tempo.

Attenti alle baby sitter digitali

Quindi, il nostro telefonino diventa uno strumento multimediale che ha un grande influenza sui bambini, che imparano per imitazione e che, secondo alcuni studi, fino all’età scolare dovrebbero evitare gli schermi e più avanti dovrebbero comunque non abusarne. Nel merito dell’intrattenimento, le App di giochi – seppur divertenti e vivaci, oltre che comode baby sitter digitali al ristorante o nelle giornate estive con scuole e asili chiusi – sono spesso strutturate per tenerci incollati allo schermo, sovente con un meccanismo di paga e sblocca per superare i vari livelli di difficoltà. Non a caso, alcune hanno fatto la fortuna dei loro creatori.

Niente demonizzazioni
Ma allora dobbiamo demonizzare il cellulare e le sue funzioni? Come in tutte le cose, dobbiamo essere bravi a trovare anche il lato positivo e utile, perché la tecnologia ben utilizzata può portare grandi benefici. Ci sono infatti anche tante applicazioni che possono aiutare i genitori a trovare stimoli intelligenti per i propri figli.

L’arte? E’ un gioco da ragazzi…ni

Per citare un paio di esempi, nel Varesotto è nata un’App pensata per i bambini di età dai 3 agli 8 anni per fare giocare con l’arte in maniera insolita e divertente, spiegando a un amico orso e agli adulti il significato profondo delle opere, oltre ad ascoltare le suggestioni di altri bambini e del direttore del museo. I genitori, a loro volta, possono condividere le voci dei propri bambini con la community, dando vita a un grande racconto collettivo sull’arte, vista con gli occhi dei bambini. Senza contare che i piccoli possono inoltre dare libero sfogo alla propria creatività disegnando direttamente su smartphone, sia liberamente sia a partire dai motivi grafici dei diversi pittori, imparando così in maniera divertente la molteplicità degli stili artistici.

Mete formato famiglia a portata di smartphone

La seconda idea nasce dall’esigenza di Michela Sartori, una mamma di tre figli, imprenditrice e ideatrice di un parco didattico, che ha deciso di creare un’applicazione gratuita e geolocalizzata per aiutare le famiglie a trovare in tutta Italia gli eventi, le strutture e le mete organizzate per offrire attività e servizi ad hoc. I luoghi vengono inseriti su segnalazione delle famiglie, per cui tutti possono contribuire a suggerendo i loro luoghi preferiti.

Quindi, cari genitori, per voi il compito per le vacanze è trovare l’App giusta per la crescita di vostro figlio.

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