Tra sacro e profano, opportunità da cogliere

5 Feb 2018
Tra sacro e profano, opportunità da cogliere

Siti religiosi. Ma anche sfilate in maschera. Luoghi ed eventi da valorizzare. Così come uomini di talento, chiamati dal Varesotto a Sanremo. E realtà culturali locali che festeggiano anniversari importanti. Senza dimenticare di guardare lassù sulle cime innevate. A febbraio vi presentiamo piccoli, grandi volani per la nostra economia. Che punta a Oriente

di Chiara L. Milani

Che Sanremo sia Sanremo non lo scopriamo certo noi. Che però ci sia un autore locale che è già nei libri di storia del Festival e che punta nel 2018 a un vero e proprio record è un vanto del Varesotto che ci pareva giusto sottolineare. Così, questo mese mettiamo in copertina “il segreto del successo” di molti cantanti: Luca Chiaravalli – musicista, arrangiatore e discografico – neo cittadino benemerito di Gallarate proprio per meriti artistici.

Oltre a lui, dalla nostra provincia alla kermesse canora più famosa d’Italia ci sarà pure il cartoonist Tiziano Riverso, da anni chiamato per commenti a fumetti su carta e tv. A febbraio, peraltro, sono lieta d’annunciare il debutto del vignettista bustocco nella nostra nuova trasmissione “Varese Inchieste”. Dopo carta stampata, sito, app, e social media, abbiamo infatti deciso di “sbarcare” anche in televisione. Con una scelta precisa: far parlare i dati, anziché gli opinionisti. Per chi volesse vederla, l’appuntamento è in onda ogni primo venerdì del mese alle 20.10 su Rete55. Oltre a essere sempre guardabile sul portale di VareseMese. Per la puntata zero abbiamo deciso mette sotto la nostra lente d’ingrandimento un fenomeno che sta facendo registrare cifre impressionanti: il turismo religioso. Un tesoro nascosto a cui avevamo già accennato il mese scorso e su cui, visto l’interesse suscitato, abbiamo deciso di fare approfondimenti. Perché ha un grande potenziale anche nel Varesotto. Come sfruttarlo al meglio, lo spiega nella sua rubrica Massimiliano Serati, coordinatore dell’Osservatorio turistico della Lombardia dell’Università Cattaneo di Castellanza.

A proposito di economia, per capire le “previsioni del tempo” per il mondo produttivo, siamo stati alla conferenza dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale). Incontro milanese in cui i dati dell’Unione industriali di Varese sulla propensione delle nostre imprese verso nuovi mercati a Oriente hanno trovato conferma di maggiori opportunità e minori rischi nel Far East. La cartina di tornasole resta peraltro Malpensa, visto che qui passa il 60 per cento del traffico merci italiano, come ricordato dal presidente di Sea, Pietro Modiano. Mentre sul fronte dell’innovazione, in occasione del convegno Open Italy, al Politecnico di Milano abbiamo intervistato il presidente di Aifi (Associazione italiana del private equity, venture capital e private debt), Innocenzo Cipolletta.

Volano per l’occupazione può essere poi naturalmente anche la cultura. Quella coltivata dall’Istituto Rossini di Busto, che festeggia il secolo di vita. Ma anche quella promossa dal Dipartimento educativo del museo MA*GA, ai cui creativi festeggiamenti per i vent’anni è dedicato il nostro focus territoriale su Gallarate. Mentre lo “zoom” tematico non poteva ignorare l’appuntamento di marzo con le urne. A proposito del quale, nella vastità di notizie pre elettorali, abbiamo scelto di concentrarci su un aspetto su tutti: la sfida lombarda tra quelli che i sondaggi descrivono come i principali contendenti. Ossia, Attilio Fontana da Varese e Giorgio Gori da Bergamo.

Ma febbraio significa anche Carnevale. Con le maschere locali, le dolci fritture, il divertimento prima della quaresima. Una tradizione che coinvolge ancora le famiglie, dai nonni ai nipoti, e che abbiamo raccontato tramite parole e immagini, giungendo fino a Porto Ceresio.

Senza dimenticare che in questo mese i colori di coriandoli e stelle filanti si contrappongono al bianco candido della neve ad alta quota. Dove l’associazione varesina Freerider Sport Event ha richiamato disabili da tutta Europa. E dove la leggenda vivente dell’alpinismo himalayano, Kurt Diemberger, ricorda il l valore spirituale dello montagne. Chiudendo così il cerchio di questa nostra edizione, in bilico tra sacro e profano.   

 

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