Respiriamo!

1 Giugno 2020
Respiriamo!

Dall’aria alla mentalità: tanti mondi per declinare il fatto che, finalmente, siamo tornati  a vivere in modalità open

Da queste colonne non abbiamo mai voluto fare né la conta delle vittime né la cronaca del dolore. Qualcuno, per carità, doveva pur farlo. Ma noi abbiamo sempre preferito parlarvi non del problema (che neanche serve citare per capirsi), bensì di come affrontarlo, superarlo e, se possibile, uscirne migliori. Non a caso, in questi mesi, le parole chiave del nostro mensile sono state: coraggio, resilienza, restart. E, ora, open. Come l’aria aperta in cui siamo tornati a vivere e che abbiamo sempre cercato di farvi respirare dalla terrazza da cui, dal lunedì al venerdì alle 20.05 su Rete55, mandiamo in onda le nostre interviste in tv. Ma open è anche un invito alla mentalità che ci serve oggi per ricostruire il nostro futuro. Non a caso, pure in questo numero, gettiamo uno sguardo su tanti argomenti diversi, con testimonianze che partono dal Varesotto per arrivare a tutti i continenti. 

I nostri Tempi Moderni

Certo, non possiamo far finta che il pericolo non esista più. Motivo per cui abbiamo chiesto consiglio su come riaprirsi alla vita a un esperto di valutazione del rischio sulla salute umana e abbiamo dedicato il nostro Primo Piano all’indicatore che sta monitorando il contagio. Affidando il nostro messaggio di speranza alla penna del cartoonist Tiziano Riverso che, in modo iconico, ha disegnato il frame del finale dei Tempi moderni di Charlot con in fondo, sulla collina, il sole che sorge e il virus che tramonta. 

E’ il momento di ricostruire i sogni

Al contempo, abbiamo voluto dare spazio a tutto ciò che possiamo di nuovo fare e che – ancor di più – sarebbe bene fare: dall’invito a vivere la natura con nuova consapevolezza rispetto alla meraviglia che rappresenti alla necessità di finanziare il futuro, dal ritorno a messa a quello al parco giochi, dallo studio in doppia modalità offline e online all’alimentazione che, se bilanciata, non mette al bando neppure il gelato. Un piccolo, grande sprone a tornare a vivere, anziché sopravvivere. Non a caso, in copertina a giugno c’è il sorriso di Angelo Garini, icona del wedding italiano col cuore (e la casa) sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, conosciuto come l’architetto dei sogni. Perché è tempo di tornare a sognare… e di rimboccare le maniche per realizzare i nostri desideri, come poche regione al mondo sanno fare al pari del nostro territorio. 

Buon fine primavera e inizio estate… è tempo di respirare!

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