Natale di provincia

3 Dic 2018
Natale di provincia

Dal lago di Piero Chiara alla montagna delle nostre Prealpi, dalla dimensione consumistica a quella spirituale delle festività, dall’aspetto economico a quello educativo dei giocattoli. Punti di vista diversi da cui guardare il nostro territorio

di Chiara L. Milani

Chissà come Piero Chiara avrebbe raccontato il Natale di provincia 2018 nella sua Luino… Me lo chiedo mentre guardo la copertina dedicata a Mauro della Porta Raffo, collega giornalista e storico amico del compianto scrittore, e sfoglio le bozze di questo numero di VareseMese, in cui raccontiamo questo periodo di festa nel Varesotto. A modo nostro.

Mettiamoci in gioco

Parliamo di giochi e giocattoli, ma per capire l’universo economico che vi ruota attorno, ricordarne il valore educativo con le proposte più attuali, mettendo in guardia dalle truffe sempre in agguato e ricordano quale sia, alla fine, il vero significato di questa festività. Il tutto declinato in chiave locale.

Feste in salute

Per evitare poi di guastarsi il periodo a causa di malanni, ecco i consigli del pediatra per mettere al riparo i bambini dal rischio di malattie stagionali e quelli della nostra dietologa affinché le nostre tavole imbandite siano un tripudio di benessere, oltre che di gusto.

I due volti della montagna

Senza dimenticarsi che la fine di dicembre coincide con l’inizio delle vacanze invernali, in cui la montagna torna protagonista: dalle ferie sulle piste innevate, che da noi però – complici anche le altitudini non elevate – vanno ripensate per attrarre i turisti al documentario del Gruppo speleologo prealpino sulla Grotta di Remeron, meta turistica del secolo scorso.

Con le scarpe da ginnastica… e da tip tap

Anche quest’anno comunque, così come lo scorso, VareseMese non farà pausa d’inverno e tornerà puntuale in stampa all’inizio di gennaio. Proseguono intanto le media partnership che abbiamo iniziato a siglare in concomitanza con il 35esimo anno d’attività, festeggiato proprio nel 2018. Questo mese potrete dunque leggere i nuovi passi in avanti compiuti dal Cammino di Sant’Agostino, che siamo lieti di aver contribuito a lanciare tra Malpensa e Busto Arsizio. Così come siamo stati lieti di supportare il vintage rendez-vous d’inverno ARTisticratic promosso nella suggestiva cornice delle Ville Ponti di Varese dall’associazione culturale Avantgarde society, che ha fatto registrare il tutto esaurito. Pienone riscontrato per il secondo anno consecutivo anche al Teatro Condominio di Gallarate per la campagna #usalabiciclettainsicurezza, in occasione della quale la sottoscritta è stata lieta d’incontrare di nuovo gli studenti gallaratesi assieme a campioni del calibro di Ivan Basso e Daniele Cassioli.

Tempo di bilanci

L’ultima pagina del calendario coincide del resto con un momento di bilancio: di qui l’intervista sul Fintech nell’anno dell’Open banking in Europa e alla vigilia di quella che si preannuncia come un’annata cruciale per il futuro degli istituti di credito. Mentre, sul fronte artistico, Castellanza festeggia due importanti compleanni: il bicentenario di Villa Brambilla e gli ottant’anni dell’artista concittadino Giancarlo Pozzi.

Il regalo più bello

A proposito di bilanci, anche noi non possiamo esimerci dal farli. E nel farlo, non possiamo che ringraziarvi perché – in un momento in cui la crisi del settore non accenna a dare tregua – tutti i nostri indicatori sono in crescita. Tanto che da questo numero inauguriamo anche le gallerie fotografiche, che potrete vedere sul nostro sito: www.varesemese.it. Grazie dunque da parte della nostra testata a tutti coloro che con affetto crescente ci seguono e con sempre maggior convinzione v’investono. A ciò si aggiunge il mio grazie personale a quanti, a vario titolo, contribuiscono di mese in mese a creare il nostro magazine. Regalo più grande della vostra collaborazione non potrei chiedere sotto l’Albero. Anche questo, nel nostro piccolo, è il (bel) Natale di provincia 2018 in quel del Varesotto.

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