Eventi in jazz, la musica é cambiata

novembre 6, 2017
Eventi in jazz, la musica é cambiata

Tradizionale a Busto. Contemporanea a Gallarate. Sperimentale a Castellanza. Triplica l’offerta della rassegna all’insegna delle sette note. Dando vita a un programma di un mese che supera i vecchi steccati. Con concerti gratuiti di alto livello

di Chiara Milani

Il “la” è stato dato a Busto Arsizio. Con il sold out per il concerto d’apertura della stagione 2017 di “Eventi in jazz”. Un successo seguito pochi giorni dopo dalle due tappe gallaratesi del festival.
A novembre, il cartellone prosegue con una carrellata di artisti di grande caratura. A Castellanza, al teatro di via Dante la rassegna vedrà protagonista venerdì 10 il progetto “beatpopulis” del pianista argentino Natalio Mangalavite, coadiuvato dal fisarmonicista Antonello Salis e da Adel, campione italiano della beatbox. La serata sarà introdotta dal quartetto della giovanissima Giulia Tadiello in un omaggio a Wayne Shorter.
Ci si sposta poi di nuovo a Busto, ma al teatro Sociale. Sabato 11 segna il ritorno di Tullio De Piscopo & Friends, che eseguiranno un caleidoscopio rappresentativo di diversi momenti della carriera dell’artista.
Domenica 12, sempre alla sala di piazza Plebiscito a Busto, sarà la volta di Bulgarelli, Luca Mannutza e Nicola Angelucci, che supporteranno due solisti d’eccezione: Fabrizio Bosso, trombettista tra i più acclamati della scena mondiale, e Michele Polga, al sax tenore.
Ultimi due appuntamenti a Castellanza, sempre al teatro di via Dante. Venerdì 17 con Lingomania, formazione che ha fatto la storia del cosiddetto genere fusion negli anni Novanta e che oggi ritorna sulla scena in una veste nuova, acustica e innovativa. Con protagonisti musicisti del calibro di Maurizio Giammarco, Roberto Gatto, Umberto Fiorentino, Giovanni Falzone e Furio Di Castri.
Infine, venerdì 24 sarà la volta di uno dei pesi massimi dell’organo hammond a livello internazionale: il pugliese Vito Di Modugno supportato da altri grandi musicisti del panorama nazionale. Ossia, Massimo Manzi, Pietro Condorelli e Michele Carrabba.
Coadiuvato da Gigi Marrese, Claudio Rolandi e Fiorenzo Pellegatta, alla direzione artistica troviamo Mario Caccia, che spiega: “Ho pensato di declinare un’offerta varia che toccasse diversi assi portanti: innovazione, sperimentalismo, tradizione, contemporaneità ed infine commistione”. Il tutto strizzando l’occhio ai giovani.
Anche in quest’ottica a Busto non mancheranno i concerti per le strade all’ora dell’aperitivo. “Non è soltanto movida: è un’intelligente gestione del palinsesto e delle risorse a disposizione della cultura, che deve diventare sempre più volano e motore di sviluppo economico e di inclusione sociale”, commenta l’assessore alla promozione e sviluppo del territorio, Paola Magugliani. Dopo il debutto ad ottobre, gli “Aperitivi in jazz”, a cura di Nuova Busto Musica, sono in programma l’11 e il 12 novembre dalle 18.30 in centro città.

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