Brava Julia, 20 anni a fumetti

5 marzo 2018
Brava Julia, 20 anni a fumetti

C’è anche una penna del Varesotto tra coloro che danno forma alla detective protagonista della fortunata testata della Sergio Bonelli Editore. Da sette anni, alle storie del personaggio creato nel 1998 da Giancarlo Berardi lavora anche il cartoonist Giuseppe Candita, originario di Cittiglio

di Chiara Ambrosioni

E’ bella ed elegante. Tanto da assomigliare alla grande diva del cinema Audrey Hepburn. Stiamo parlando di Julia, la protagonista di una serie a fumetti. E’ una criminologa, una detective, che ha preso vita nell’immaginario dei suoi lettori. A darle forma, anche una penna del Varesotto.

Giuseppe Candita, disegnatore e artista originario di Cittiglio, racconta infatti: “Lavoro alla testata Julia da sette anni e, frequentando fiere e incontri, mi sono reso conto che si è stabilito un rapporto molto speciale tra lei e i suoi lettori. E’ un fumetto così realistico che sembra di conoscerla, di averla incontrata”.

Nel 2018 Julia compie 20 anni: due decenni nei quali ha conquistato e coinvolto chi segue le sue avventure. E’ una creazione del bravissimo Giancarlo Berardi, noto sceneggiatore di racconti disegnati. Un artista poliedrico che ha saputo dare nuova energia al fumetto italiano e si relaziona personalmente con i lettori nelle prime pagine di ogni albo.

Per disegnare Julia bisogna entrare in sintonia con lei e muoversi con attenzione, a partire dal particolareggiato dossier che Berardi offre ai suoi disegnatori. Giuseppe Candita sa lavorare con la tecnica e la professionalità necessarie. Ama disegnare fin da quando aveva neanche 5 anni e copiava le immagini dei Topolino, dei Tex e dei Diabolik del suo papà, gran lettore di fumetti.

“Negli anni ho messo a punto un mio portfolio di disegni e illustrazioni che portavo alle fiere di fumetto, cercando un’opportunità lavorativa. Nel 2005 ho conosciuto Ade Capone, allora editor della Star Comics: per lui ho disegnato Lazarus Ledd e, nei successivi 7 anni, serie horror, noir e di fantascienza. Poi ho voluto sperimentarmi sul mercato francese e, per un quinquennio, ho lavorato alla serie Korea, un’appassionante storia d’amore ambientata nella guerra di Corea, per la quale ho dovuto studiare divise, armi e aeroplani”, racconta, Candita, che prosegue: “Tra i fumetti della Bonelli ho sempre letto e collezionato quelli di Tex, Dylan Dog e Julia”.

Quindi, la svolta: “Nel 2012 ho conosciuto Giancarlo Berardi e gli ho detto che mi sarebbe piaciuto disegnare Julia. Lui stava proprio cercando un disegnatore realistico per il suo personaggio: ha visto i miei lavori e mi ha chiesto di fare delle tavole di prova, che gli sono piaciute. Così ho iniziato a lavorare alla testata entrando alla Sergio Bonelli Editore. Il mio primo numero di Julia è stato l’Almanacco del Giallo 2013, Il caso del bus scomparso, ed è uscito lo scorso settembre La piscina”.

Ora il disegnatore di Cittiglio, sempre pronto a dedicarsi a personaggi e stili nuovi, oltre che al suo progetto personale Knight in the Night,, sta lavorando a un mito del mondo del fumetto, che non ha bisogno di presentazioni. Ossia, il grande Tex.

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